domenica 31 ottobre 2010

SALMA CAFFE'

Si vanno riempiendo i viali, tra lunghe file di cipressi,è giunto il tempo.Mani occupate da borse di plastica,bottiglie vuote ma utili, qualche panno per pulire, togliere foglie secche,polvere ragnatele e ...fiori naturalmente. Si va a fare visita ai defunti, per convenienza, per tradizione, per ricordare. E' un momento che segna un incontro, atteso. Atteso? Si, per molta gente si. Incontro non con i propri defunti,  ma con amici e parenti che si sono persi di vista l'anno precedente, stessa ora, stesso giorno, E già si salutano da lontano, appena scorgono il volto amico, sorridono, si sbracciano per farsi riconoscere. E poi sono abbracci, baci, pacche sulle spalle, sorrisi e complimenti. E chiacchiere, chiacchiere, come stai, come state, e quella, e quello, ei figli, e gli zii e i vicini di casa, e gli odiati  .... e via così. Purtoppo il tempo passa veloce perchè tante sono  le cose da raccontare, tanti i particolari da chiedere. Che peccato! Neanche qualche minuto per prendere il caffè insieme, sarà per il prossimo anno. Una occhiata all'orologio:come si è fatto tardi! Correre e fare veloci. il defunto può attendere.

martedì 19 ottobre 2010

Amici....Amici? Amici di chi?? Amici di che???

Ciao, ti chiedo amicizia. " Chi sei? Non ti conosco". Nemmeno io ti conosco ma ti chiedo amicizia. Ho visto il tuo nome nell'elenco degli amici degli amici che possono leggere ciò che scrivono gli amici. " Ma se non ci conosciamo, di chi e di che cosa parliamo?".Non lo so, non è questo che mi interessa. " Scusa,ma allora... mi chiedi amicizia- e già questo è un pò strano se è vero che non  sai neanche chi sono- per fare che cosa?" Ti ripeto che non mi interessa scambiare opinioni con te voglio solo la tua amicizia. " Giuro che non riesco a seguirti: è vero che oggi l'amicizia  non ha lo stesso significato che aveva una volta ma...un pò di contenuto, di senso ce lo dovrà pure avere", No, no no, quei tempi oramai sono finiti per sempre; oggi  amico vale quanto conoscente, come persona vivente, come vicino di bar, di ristorante, nient'altro. Anzi ti dirò di più: vale come NUMERO. " Aspetta che non riesco a seguirti: cosa vuol dire come numero?" Vuol dire che se rispondi alla mia richiesta  tu diventi il trecentesimo, capisci? Il trecentesimo amico. " Ma amico di chi?"  Ma allora sei duro! Amico e basta, sei un numero, un numero importante nella mia bacheca. Trecento!!! " E dopo? " Niente, finisce qui, non c'è un dopo. " Niente di niente? Neanche gli auguri di Natale?" Noooooo! Io non ho tempo per queste sciocchezze. " Ma ... ma..."  Ma un bel niente, diventa amico e finisce qui. " Va bene, sai cosa ti dico? Mavaffanc..."!!! amico dei miei stivali"

domenica 17 ottobre 2010

S.U.V.

SUV: il pilota ( o la/) è convinto che sia l'abbreviazione di: Sono Un Vip, in verità a Fano lo leggono in altro modo ( Sono Un Vulon cioè uno che si da un sacco di colore e di arie). Da qualche tempo il SUV è comunque diventato un segno dell'apparire e ne girano oramai a centinaia; cosi i parcheggi- già striminziti- si restringono sempre di più. Dove prima potevano parcheggiare trenta auto ora ne sostano ...dieci (SUV), sistemati alla rinfusa, di traverso, fuori le righe ecc. persino sopra il marciapiede, tanto... chi se ne frega!
SUV:giganteschi, invadenti, inutili in un città che è tutta pianeggiante, mostruosi come nei films di fantascienza,inarrestabili perchè chi guida non ha paura di nulla: stop, semaforo rosso, strisce pedonali spariscono come d'incanto, non esistono più. Avanti a tutta birra. E il mastodontico" quattro ruote motrici e una testa di minchia in alluminio" sfreccia sicuro di farla franca. Ma spesso al volante c'è una donna: usa il SUV per andare dalla parrucchiera( parcheggia con il muso dentro l'esercizio) o per fare la spesa e cioè: una confezione di activia per "sgonfiare" e l'acqua "vita snella". Basterebbe una bici ma...come esprimere poi il "Vulon" che c'è in te?

Cani come figli e figli come cani

Fanno la passerella come se fossero ad una sfilata di moda: bassotti, levrieri, cane lupo, lupi veri esportati non si sa bene da dove, cani da slitta ( tanto belli con gli occhi azzurri e che fanno pandant con il vestito e la sciarpa intorno al collo) e via...Dall'altra parte del guinzaglio un caghetta o una caghetta che che si beano dei complimenti fatti dalle persone ( caghetta anch'esse) che incontrano lungo il corso o al bar centrale. E i figli?- direte voi- i figli sono con i nonni perchè in questo momento di relax non devono dare fastidio. I nonnetti e le nonnette- anche se ancora bel portanti e giovanili- faticano come i muli perchè i ragazzini di oggi non sono i "monelli" di ieri. E dopo l'aperitivo e lo spuntino gratis si torna a casa e si va verso l'auto: un SUV, naturalmente!!!