Ciao, ti chiedo amicizia. " Chi sei? Non ti conosco". Nemmeno io ti conosco ma ti chiedo amicizia. Ho visto il tuo nome nell'elenco degli amici degli amici che possono leggere ciò che scrivono gli amici. " Ma se non ci conosciamo, di chi e di che cosa parliamo?".Non lo so, non è questo che mi interessa. " Scusa,ma allora... mi chiedi amicizia- e già questo è un pò strano se è vero che non sai neanche chi sono- per fare che cosa?" Ti ripeto che non mi interessa scambiare opinioni con te voglio solo la tua amicizia. " Giuro che non riesco a seguirti: è vero che oggi l'amicizia non ha lo stesso significato che aveva una volta ma...un pò di contenuto, di senso ce lo dovrà pure avere", No, no no, quei tempi oramai sono finiti per sempre; oggi amico vale quanto conoscente, come persona vivente, come vicino di bar, di ristorante, nient'altro. Anzi ti dirò di più: vale come NUMERO. " Aspetta che non riesco a seguirti: cosa vuol dire come numero?" Vuol dire che se rispondi alla mia richiesta tu diventi il trecentesimo, capisci? Il trecentesimo amico. " Ma amico di chi?" Ma allora sei duro! Amico e basta, sei un numero, un numero importante nella mia bacheca. Trecento!!! " E dopo? " Niente, finisce qui, non c'è un dopo. " Niente di niente? Neanche gli auguri di Natale?" Noooooo! Io non ho tempo per queste sciocchezze. " Ma ... ma..." Ma un bel niente, diventa amico e finisce qui. " Va bene, sai cosa ti dico? Mavaffanc..."!!! amico dei miei stivali"
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