Bianca strada lunga polverosa e contorta
che tagli il fianco del monte come una cicatrice
e dividi in due la verde,profumata e grande pineta.
Lì venivamo a camminare la sera per gustare ora per ora
la calda estate che volevamo non finisse mai
ed erano canti, racconti, scherzi, confessioni
di giovani vite che nulla o quasi sapevano
ma che sognavano esperienze ascoltate o vissute
da altri ma fatte nostre nella fantasia.
Non c'erano lampioni ma il chiarore della luna
illuminava il cammino come in un palcoscenico
e noi andavamo senza farci cura nè del tempo
che passava nè della notte oramai alla fine.
Sempre la stessa strada, lo stesso percorso,
la stessa voglia di un sogno che credevamo realtà
o che speravamo lo diventasse presto.
Anno dopo anno abbiamo bevuto a questa fonte
fino a che la vita ci ha diviso, come sempre accade
ed ognuno ha preso la sua strada
ma per quanto bella essa fosse
nessuno di noi ti ha mai dimenticato
bianca e polverosa strada di paese
che ha segnato la nostra gioventù.
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