Mare d'inverno
che mescoli i tuoi cupi colori
con quelli del cielo
e trascini a riva cose dimenticate
o senza vita e spoglie di alberi
strappati alla terra.
I gabbiani sfidane le tue onde
lanciando gridi e sfiorando le cime
in un gioco a rincorrersi
senza fine.
L'acqua graffia con forza la spiaggia
e lì dove le pietre segnano il confine
la bianca schiuma serpeggia in mille rivoli
e poi arretra e poi ritorna ancora
a battere la battigia e le scogliere.
Mare d'inverno non fermarti mai
fai sentire la tua voce che grida
la sua ribellione a chi crede
che tutto oramai è sottomesso all'uomo.
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